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infrastrutture
PISTA CICLABILE
Pagnacco, Udine, Italia
ANNO
2010-2013
CLIENTE
Pubblico - Provincia di Udine
INCARICO
Progetto Preliminare, Definitivo, Esecutivo e Coordinamento della sicurezza
SUPERFICIE LOTTO
2500 mq

Vincolo di natura paesaggistica ai sensi dell’art. 142 del D.P.R. 42/2004, la zona è compresa nella perimetrazione dell’A.R.I.A. n. 15 del Cormor (aree di rilevante interesse ambientale).
La pista ciclabile sarà a doppio senso di marcia e avrà una larghezza di 2.50 m, solo in casi eccezionali sarà ridotta a una sezione di 2.00 m, a causa di preesistenze inamovibili. L’estensione complessiva del percorso è di circa 600 m. La velocità di progetto, a cui sono state correlate le distanze di arresto e quindi le lunghezze libere di visuale, è definita tronco per tronco, tenendo conto che i ciclisti in pianura marciano ad una velocità media di 20-25 km/h e che in discesa con pendenza del 5% possono raggiungere i 40 km/h. Il progetto si è posto tra gli obiettivi principali la protezione della viabilità ciclabile dal traffico sostenuto della Strada Provinciale, utilizzando efficaci sistemi divisori spartitraffico. Il percorso ciclabile verrà ubicato lateralmente alla viabilità esistente, con conseguente interro del fosso lungo tutta la strada, mediante l’apposizione di un tubo drenante. Lungo il percorso si attraversano situazioni del tutto diversificate per quanto riguarda il paesaggio circostante, le quali hanno guidato la progettazione verso soluzioni specifiche. Il primo tratto è immerso in un contesto urbano di espansione residenziale, il tratto centrale costeggia la zona artigianale, mentre l’ultimo sfocia in un paesaggio campestre, fino al limite con il fiume Cormor. Tutte le reti impiantistiche aeree e interrate sono state prese in grande considerazione. È stata disposta l’eliminazione dei plinti di fondazione, dei pali d’illuminazione pubblica e la dismissione dell’intera linea aerea per il tratto relativo all’intervento, al fine di agevolare un imminente interro della linea stessa. È stata prevista l’apposizione di nuovi plinti di fondazione e la loro predisposizione al collegamento. La realizzazione dell’impianto elettrico, la fornitura dei nuovi pali e corpi illuminanti, sarà oggetto di un nuovo appalto.




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PISTA CICLABILE
Pagnacco, Udine, Italia
ANNO
2010-2013
CLIENTE
Pubblico - Provincia di Udine
INCARICO
Progetto Preliminare, Definitivo, Esecutivo e Coordinamento della sicurezza
SUPERFICIE LOTTO
2500 mq

Vincolo di natura paesaggistica ai sensi dell’art. 142 del D.P.R. 42/2004, la zona è compresa nella perimetrazione dell’A.R.I.A. n. 15 del Cormor (aree di rilevante interesse ambientale).
La pista ciclabile sarà a doppio senso di marcia e avrà una larghezza di 2.50 m, solo in casi eccezionali sarà ridotta a una sezione di 2.00 m, a causa di preesistenze inamovibili. L’estensione complessiva del percorso è di circa 600 m. La velocità di progetto, a cui sono state correlate le distanze di arresto e quindi le lunghezze libere di visuale, è definita tronco per tronco, tenendo conto che i ciclisti in pianura marciano ad una velocità media di 20-25 km/h e che in discesa con pendenza del 5% possono raggiungere i 40 km/h. Il progetto si è posto tra gli obiettivi principali la protezione della viabilità ciclabile dal traffico sostenuto della Strada Provinciale, utilizzando efficaci sistemi divisori spartitraffico. Il percorso ciclabile verrà ubicato lateralmente alla viabilità esistente, con conseguente interro del fosso lungo tutta la strada, mediante l’apposizione di un tubo drenante. Lungo il percorso si attraversano situazioni del tutto diversificate per quanto riguarda il paesaggio circostante, le quali hanno guidato la progettazione verso soluzioni specifiche. Il primo tratto è immerso in un contesto urbano di espansione residenziale, il tratto centrale costeggia la zona artigianale, mentre l’ultimo sfocia in un paesaggio campestre, fino al limite con il fiume Cormor. Tutte le reti impiantistiche aeree e interrate sono state prese in grande considerazione. È stata disposta l’eliminazione dei plinti di fondazione, dei pali d’illuminazione pubblica e la dismissione dell’intera linea aerea per il tratto relativo all’intervento, al fine di agevolare un imminente interro della linea stessa. È stata prevista l’apposizione di nuovi plinti di fondazione e la loro predisposizione al collegamento. La realizzazione dell’impianto elettrico, la fornitura dei nuovi pali e corpi illuminanti, sarà oggetto di un nuovo appalto.